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Sicurezza, ok del governo alle misure. Meloni: “Lo Stato non gira la testa”, Nordio: “Evitare il ritorno delle Br”

di Redazione Espresso Italia
06/02/2026
Sicurezza, ok del governo alle misure. Meloni: “Lo Stato non gira la testa”, Nordio: “Evitare il ritorno delle Br”

Ha ascoltato in silenzio Matteo Piantedosi e Carlo Nordio snocciolare le singole misure senza intervenire. Raccontano che durante il Consiglio dei ministri, durato circa due ore e conclusosi con l’ok definitivo al nuovo ‘pacchetto sicurezza’, Giorgia Meloni abbia lasciato la parola ai suoi due ministri competenti che hanno voluto spiegare nel dettaglio i due provvedimenti (decreto e ddl) che hanno incassato il via libera del governo dopo aver recepito i rilievi del Colle.

La presidente del Consiglio ha preferito far sentire la sua voce solo sui social: quelle approvate “non sono misure spot, ma un ulteriore tassello della strategia che questo governo porta avanti fin dal suo insediamento”, ha assicurato Meloni su ‘X’ per poi rivendicare: ”Continuiamo così ad aggiungere tasselli a un disegno preciso: uno Stato che non gira la testa dall’altra parte, che difende chi ci difende e che restituisce sicurezza e libertà ai cittadini”.

“Con i provvedimenti approvati”, ha rimarcato Meloni, ”rafforziamo gli strumenti per prevenire e combattere la criminalità diffusa. Rafforziamo la possibilità di allontanare soggetti pericolosi dalle aree più a rischio delle città. Introduciamo pene più severe per i borseggiatori, con il furto per destrezza che diventa procedibile d’ufficio e la cancellazione del paradosso di finire indagato per sequestro di persona se fermi un ladro che ti ha appena derubato in attesa delle Forze dell’ordine”. ”Il governo ha approvato, dopo una proficua discussione” con il Quirinale, “due provvedimenti dei tre che si ripromette di approvare al termine di questo percorso”, ha detto Piantedosi durante la conferenza stampa al termine del cdm, precisando che il fermo preventivo ”non è una misura liberticida”.

Nordio ha rievocato le Br promettendo che l’obiettivo è ”evitare che certi tristi momenti si ripetano”. “Il messaggio che noi abbiamo voluto inviare -ha sottolineato Nordio- è quello che la tutela penale, per quanto si dica che non è sufficiente a eliminare il crimine, deve comunque essere un segnale di attenzione dello Stato a mano a mano che si manifestano delle forme di criminalità”. Il centrodestra, dunque, ha elogiato i provvedimenti approvati. “L’approvazione del nuovo pacchetto sicurezza è un’ottima notizia: dalle parole ai fatti”, è stato il commento a caldo della Lega.

Anche Tajani, come la Meloni, ha parlato via social: ”Si tratta di misure urgenti per garantire maggiore sicurezza dei cittadini e permettere alle forze dell’ordine di svolgere al meglio il proprio dovere e con maggiori tutele”. Misure, ha spiegato il leader di Fi e ministro degli Esteri, “a contrasto della criminalità diffusa, a cominciare dalle baby gang, disincentivando tra i giovani l’uso di coltelli e armi da taglio. Sempre nel rispetto della Costituzione, per la sicurezza dei cittadini e a difesa delle libertà personali”.

Salvini rivendica le misure del pacchetto sicurezza come il fermo preventivo fino a 12 ore che “è un tema anti black bloc”: “Se arriva un soggetto pericoloso posso perquisirlo sul posto se posso ipotizzare che abbia mazze e bastoni, lo fermo, lo porto in questura autonomamente”, dice il vicepremier leghista. Bene anche lo scudo penale che evita l’iscrizione automatica nel registro degli indagati, come pure il divieto di porto di coltelli e il reato per chi non si ferma all’alt di polizia e carabinieri. Invece, rimarca ancora Salvini, “non c’è la cauzione, che continua a starmi a cuore, la Lega -annuncia- la porterà in Parlamento”.

Per Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, il ”decreto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri è un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini, una risposta efficace ed equilibrata alla legittima richiesta di sicurezza dei cittadini di fronte all’aumento degli episodi di violenza, organizzata o no. Sosterremo convintamente questo pacchetto che aumenta la sicurezza senza intaccare i diritti costituzionali e daremo il nostro supporto costruttivo, con proposte per rafforzare gli interventi in materia di educazione, prevenzione e riqualificazione sociale e urbana, sulla scorta del modello Caivano”.

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