Come ogni 20 agosto torna ‘Tutti
pazzi per Campana’ lo spettacolo itinerante dei ‘Chille de la
balanza’ dedicato al poeta. Quattro appuntamenti, il primo a
Marradi, dove nacque il 20 agosto 1883, l’ultimo a San Salvi,
dove fu ricoverato nel 1918. In mezzo Lastra a Signa e
Castelpulci di Scandicci, il manicomio in cui morì nel 1932.
Il bus che accompagnerà gli spettatori è esaurito, ma si può
assistere ai singoli spettacoli autonomamente. A guidare il
pubblico lungo il percorso saranno Claudio Ascoli, ideatore del
progetto, il cantautore Massimiliano Larocca, da anni impegnato
a restituire in musica la forza dei ‘Canti Orfici’, Riccardo
Tesi, tra i maggiori interpreti della musica popolare europea e
l’attrice Francesca Trianni, voce narrante di Sibilla Aleramo,
che farà rivivere attraverso lettere e testi la relazione tra i
due poeti.
La giornata prenderà il via a Marradi alle 15,30, dove il
Centro studi Campaniani custodisce preziosi documenti e da anni
mantiene viva la memoria del poeta. Qui il viaggio si
confronterà anche con una recente e importante scoperta di
Leonardo Chiari e Walter Scarpi: il ritrovamento e la
pubblicazione di annotazioni autografe di Dino Campana su un
libro di poesie di François Villon. Dall’Alto Mugello il
percorso seguirà le tracce della storia familiare del poeta per
arrivare a Lastra a Signa (18,15) dove la famiglia Campana visse
negli anni in cui il padre di Dino, Giovanni, dirigeva la scuola
elementare del paese. Un passaggio affidato ancora una volta
all’intreccio di parole, musica e teatro. Il viaggio entrerà poi
nella parte più dolorosa della vicenda campaniana raggiungendo
Castelpulci, a Scandicci, il manicomio nel quale il poeta
trascorse gli ultimi anni della sua vita. Infine l’ultima tappa
a San Salvi, a Firenze. Nel Padiglione 16, Campana scrisse la
sua ultima, struggente lettera a Sibilla Aleramo: ‘Vieni a
vedermi, ti prego…’. “È qui – spiegano i Chille de la Balanza
che hanno sede nell’ex ospedale psichiatrico di San Salvi – che
il viaggio ricomporrà il proprio filo, attraverso poesia,
teatro, musica e memoria”.
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