OpenAI attenderà l’anno
prossimo per iniziare a vendere le proprie azioni agli
investitori di Wall Street, concentrandosi nel frattempo “sulla
sicurezza”. In un’intervista a Fortune, Sam Altman, il numero
uno del colosso dell’IA titolare del modello ChatGPT, ha
affermato di non ritenere probabile nell’immediato l’atteso
esordio dell’azienda sui listini azionari. “Non sarebbe il
momento opportuno per quotarsi in borsa: direi che non avverrà
nel 2026”, ha notato Altman, a poche settimane dal deposito in
via riservata della documentazione per l’Ipo che aveva
alimentato le speculazioni sul possibile debutto sui mercati già
quest’anno.
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