È “La Bohème” il prossimo titolo
della stagione d’opera 2025/2026 al teatro di San Carlo: il
capolavoro di Giacomo Puccini, nel 130° anno dalla prima
rappresentazione, torna in scena al Lirico di Napoli dall’8
aprile (ore 20:00) e fino al 14 per un totale di sei recite. Sul
podio Michele Gamba, per la prima volta alla guida di orchestra
e coro del Teatro di San Carlo; debutto nel capoluogo campano
anche per Bárbara Lluch, che firma la regia.
Un doppio cast si alternerà nelle coppie protagoniste, con
Pretty Yende al debutto nel ruolo di Mimì. Nelle date dell’8, 10
e 12 aprile la soprano sarà al fianco del Rodolfo di Kang Wang,
con Marina Monzó e Artur Ruciński come Musetta e Marcello. Nelle
repliche del 9, 11 e 14 aprile, Elsa Dresig e René Barbera
saranno Mimì e Rodolfo. La Musetta di Maria Knihnytska, già
Allieva dell’Accademia di Canto del Teatro San Carlo,
condividerà la scena con Liam James Karai, per la prima volta
nel ruolo di Marcello.
Nella rilettura di Bárbara Lluch, la vicenda si svolge
attraverso gli occhi di Mimì: “O di Alice, come mi piace
chiamarla – afferma – perché il suo viaggio, da quando apre
quella porta fino a quando abbandona quei giovani pieni di vita
e di magia, mi piace leggerlo come quello di Attraverso lo
specchio di Lewis Carroll. Mimì è così “dentro la tana del
Bianconiglio” da trovarsi in uno stato di negazione”. E
prosegue: “Così una soffitta povera e grigia si trasforma in un
campo di fiori. Un mercatino qualunque diventa un parco magico,
popolato di personaggi incantati che la visitano fin
dall’infanzia”. Restano sullo sfondo le domande che attraversano
la lettura di Lluch: “Come vive una persona giovane il suo
ultimo amore, il suo ultimo bacio? Com’è l’esperienza del suo
ultimo Natale, dell’ultima volta che vede la neve cadere? Come
affronta un ragazzo giovane la malattia e la morte imminente
della persona che ama?”.
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