• Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Espresso Italia
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
Espresso Italia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

Consumo carburante giù del 3% in Italia, in Germania fino al 10%: record dal 2023

di Redazione Espresso Italia
09/06/2026
Consumo carburante giù del 3% in Italia, in Germania fino al 10%: record dal 2023

Il consumo di carburante sta scendendo in Europa, in un contesto segnato dal forte aumento dei prezzi causato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Gli acquirenti del Vecchio Continente stanno plasmando le proprie abitudini intorno a una situazione che non accenna a cambiare, dimostrandosi più prudenti negli spostamenti, e quindi nei rifornimenti alla pompa.
Secondo gli ultimi dati Eurostat, le vendite di carburanti nell’Eurozona sono diminuite del 3,5% su base annua nel mese di aprile. Si tratta del primo vero calo dopo mesi di stabilità e della flessione più marcata dal 2023.

Italia in linea con il trend europeo
I consumi italiani sono coerenti con quelli dell’area euro, assestandosi intorno al 3% su base annua. Non si registra un’uniformità di calo tra la spesa della mobilità privata e, per esempio, quella della logistica, che resta stabile. La diminuzione nell’acquisto di carburante, infatti, riguarda soprattutto il consumo legato agli spostamenti quotidiani non essenziali.
Gli automobilisti riducono i chilometri percorsi, aumentano i tentativi di ottimizzare i rifornimenti e cresce la sensibilità alle variazioni dei prezzi alla pompa, dove anche un centesimo al litro può fare la differenza. Il risultato è un mercato dei carburanti più debole rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Motivo in più per il Governo di venire incontro ai cittadini con misure di sostegno.
Europa divisa, ma con cali diffusi
Il fenomeno risulta ancora più evidente in altri Paesi europei. In sei economie dell’Unione Europea si registrano infatti riduzioni a doppia cifra nelle vendite di carburante. Tra queste spiccano Germania e Austria, insieme ad altre economie dell’Europa centrale e settentrionale, dove il calo della domanda è stato più rapido rispetto all’Italia. Nel Regno Unito la dinamica è simile ma ancora più accentuata: le vendite di carburanti sono diminuite del 10% nel mese di aprile.
Le cause: petrolio in rialzo e tensioni geopolitiche
Alla base di questa dinamica c’è soprattutto l’aumento dei prezzi del petrolio, innescato dalle recrudescenze tra Iran, Usa e Israele che hanno portato alla chiusura dello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale.
Le difficoltà di transito e il rischio di ulteriori interruzioni hanno ridotto la percezione di stabilità dell’offerta globale, spingendo al rialzo le quotazioni del greggio. Questo aumento si è rapidamente trasferito ai prezzi finali dei carburanti nei Paesi europei.
L’impatto sui consumatori è stato immediato. In media nell’Unione Europea, il diesel ha registrato un incremento dei prezzi pari al 33,7% su base annua, mentre la benzina è salita del 13,6%. Un aumento significativo che ha inciso direttamente sulle decisioni di spesa delle famiglie e delle imprese.
Inflazione in accelerazione nell’Eurozona
Anche la modificazione dei consumi individuali hanno altri effetti spiacevoli e indesiderati sull’economia. Alcune conseguenze macroeconomiche sono già visibili. L’aumento dei prezzi dell’energia ha contribuito a far risalire l’inflazione nell’Eurozona dal 3% al 3,2% in un solo mese. Un incremento che rafforza le pressioni sulla Bce, chiamata a mantenere una linea restrittiva o a valutare nuovi interventi sui tassi d’interesse.
Il rischio principale è quello di un’inflazione più persistente del previsto, alimentata non solo dai prezzi energetici, ma anche dai possibili effetti indiretti su trasporti, logistica e beni di consumo.
Le possibili conseguenze nei prossimi mesi
Lo scenario dei prossimi mesi resta imprevedibile. Le tensioni geopolitiche manterrebbero elevati i prezzi del petrolio nonostante i primi segni di calo della domanda. Dall’altro, però, l’arrivo della stagione estiva nella parte boreale del mondo potrebbe contribuire a modificare temporaneamente i consumi.
L’International energy agency non esclude un parziale rialzo dei consumi di benzina, favorito da una generale sfiducia verso gli spostamenti in aereo. Tuttavia, si tratterebbe di un effetto compensativo e non sufficiente a invertire la tendenza generale. Il quadro complessivo resta fragile, perché oltre contrazione dei consumi dovuto al rincaro i prezzi si deve far fronte anche all’aumento dell’inflazione.

Articoli Correlati

Antiriciclaggio, record di operazioni sospette: 61 miliardi in 6 mesi, traina l’oro
Economia Italiana

Antiriciclaggio, record di operazioni sospette: 61 miliardi in 6 mesi, traina l’oro

19/07/2026
Risparmiare per i figli, tasso al 2% con il Deposito Supersmart Minori di Poste
Economia Italiana

Risparmiare per i figli, tasso al 2% con il Deposito Supersmart Minori di Poste

19/07/2026
Luce e gas, le migliori offerte a prezzo fisso per difendersi dai rincari in arrivo
Economia Italiana

Luce e gas, le migliori offerte a prezzo fisso per difendersi dai rincari in arrivo

19/07/2026
Banca d’Italia, l’economia italiana rallenta: PIL allo 0,6%, consumi più deboli e inflazione al 3,1%
Economia Italiana

Banca d’Italia, l’economia italiana rallenta: PIL allo 0,6%, consumi più deboli e inflazione al 3,1%

18/07/2026
Fincantieri entra nel piano Ue-Ucraina sui droni, accordo e investimenti miliardari
Economia Italiana

Fincantieri entra nel piano Ue-Ucraina sui droni, accordo e investimenti miliardari

18/07/2026
Lo spread tra Btp e Bund cresce a 82 punti base, rendimenti al 3,93%: perché i mercati sono instabili
Economia Italiana

Lo spread tra Btp e Bund cresce a 82 punti base, rendimenti al 3,93%: perché i mercati sono instabili

18/07/2026

Ultime Notizie.

La Bce alza i tassi, per Lagarde ‘la crescita Ue non è minacciata’

La Bce alza i tassi, per Lagarde ‘la crescita Ue non è minacciata’

12/06/2026

Corradini (Simest): “In Italia export tiene, fondamentale sistema per crescita”

28/05/2026
Visconti (Ficei): Alla Zes unica serve una strategia industriale

Auto, Visconti (Ficei): servono 20 anni per la svolta elettrica

10/09/2025

Delfin. Come l’accordo tra Del Vecchio e Rocco Basilico può rafforzare il ruolo della holding in Unicredit e Generali

06/06/2026
Migliori università italiane per trovare lavoro dopo la laurea: la classifica 2026

Migliori università italiane per trovare lavoro dopo la laurea: la classifica 2026

14/06/2026
  • Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti

© 2023 Espresso-Italia.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera

© 2023 Espresso-Italia.it