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Home Economia Italiana

Investimenti, le scelte di tendenza dei Family office: IA tema dominante, dollaro sotto pressione

di Redazione Espresso Italia
29/05/2026
Investimenti, le scelte di tendenza dei Family office: IA tema dominante, dollaro sotto pressione

I family office globali stanno ridisegnando i propri portafogli all’insegna della resilienza e della diversificazione, in risposta a un quadro geopolitico ed economico segnato da incertezza prolungata. Il 60% di loro ha rivisto l’asset allocation ed il 65% punta sulla debolezza del dollaro. È quanto emerge dall’UBS Global Family Office Report 2026, pubblicato oggi dal gruppo bancario svizzero, basato sulle risposte di 307 family office in oltre 30 mercati, con un patrimonio netto medio delle famiglie pari a 2,7 miliardi di dollari e asset gestiti in media per 1,3 miliardi.
Rischi e revisione dell’asset allocation
Il rapporto indica che i conflitti geopolitici rappresentano il principale fattore di rischio sia nel breve sia nel lungo termine, accompagnati da preoccupazioni crescenti per il debito globale e per le minacce di recessione. Per la prima volta, il 60% dei family office prevede di modificare l’allocazione strategica degli asset nei prossimi dodici mesi, il livello più elevato mai rilevato da UBS. La direzione prevalente è quella di una diversificazione misurata tra asset class, valute e regioni, con un graduale spostamento verso azioni dei mercati emergenti e investimenti alternativi, in particolare le infrastrutture, e una riduzione dell’esposizione al settore immobiliare.
“Questo report mostra che i family office continuano ad adeguare i portafogli in modo misurato, diversificando tra asset, valute e regioni, pur mantenendo l’esposizione a temi a lungo termine come l’intelligenza artificiale con maggiore selettività”, ha affermato Benjamin Cavalli, Head of Strategic Clients & Global Connectivity di UBS Global Wealth Management. “Molti stanno valutando una riduzione dell’esposizione al dollaro statunitense o stanno pianificando una diversificazione a livello regionale, ma gli asset nordamericani continuano chiaramente a rappresentare la quota maggiore delle allocazioni.”
Valute, IA, criptovalute: chi sale e chi scende

Sul fronte valutario, il 65% degli intervistati prevede un indebolimento della fiducia nello status del dollaro USA come valuta di riserva, con una più ampia adozione di strutture multi-valutarie e l’euro e il franco svizzero indicati come alternative preferite. A livello geografico, il Nord America resta la principale destinazione degli investimenti, ma cresce l’interesse verso Asia-Pacifico, Grande Cina ed Europa occidentale.
L’intelligenza artificiale si conferma il tema di investimento dominante: il 65% dei family office ha già investito lungo l’intera catena del valore, dai data center ai semiconduttori, fino alle piattaforme software. Le allocazioni tematiche includono energia e risorse (37%), infrastrutture (37%) e sanità basata sull’IA (33%). “L’intelligenza artificiale continua a distinguersi come il tema di investimento determinante di questo decennio”, ha dichiarato Yves-Alain Sommerhalder, Head of Global Wealth Management Solutions di UBS. “I family office la stanno affrontando con convinzione e selettività, cercando opportunità lungo tutta la catena del valore e bilanciando al contempo il potenziale di crescita a lungo termine con la disciplina del rischio.”
Le criptovalute restano marginali: solo il 24% dei family office vi investe, con quote medie dell’1%, sebbene il 44% le consideri ora parte dell’allocazione strategica.
Lacune nella governance e successione
Il report segnala inoltre persistenti lacune nella governance e nella successione. Il 68% dispone di processi formali di misurazione della performance e il 60% opera con comitati di investimento, ma meno della metà adotta quadri di governance formali con supervisione del consiglio di amministrazione e solo il 35% ha un piano di successione definito. Soltanto il 27% prevede percorsi strutturati per la formazione degli eredi, un dato critico in vista dell’imponente trasferimento intergenerazionale di ricchezza atteso nei prossimi decenni.
Differenze regionali
A livello regionale, i family office statunitensi mantengono il più forte orientamento domestico, con l’88% del portafoglio allocato in Nord America. In Medio Oriente l’82% prevede modifiche all’allocazione strategica, la quota più alta a livello globale, mentre nel Sud-Est asiatico l’88% ha già investito in IA. I family office svizzeri si distinguono per un profilo equilibrato, con il 50% allocato in Europa occidentale e il 37% in Nord America, e un ritmo di cambiamento più contenuto (43%).

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