• Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Espresso Italia
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
Espresso Italia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

La Francia vende l’oro che aveva negli Usa, un’operazione da 12,8 miliardi di euro

di Redazione Espresso Italia
28/03/2026
La Francia vende l’oro che aveva negli Usa, un’operazione da 12,8 miliardi di euro

La Banca di Francia ha realizzato un’operazione finanziaria destinata a fare scuola. Ha venduto le proprie riserve auree custodite a New York, sostituendole con lingotti di qualità superiore oggi conservati a Parigi. Nel farlo, ha ottenuto una plusvalenza straordinaria di 12,8 miliardi di euro. Il risultato ha trasformato una potenziale perdita in un utile netto di 8,1 miliardi per il 2025, ribaltando il rosso di 7,7 miliardi registrato l’anno precedente.

Un’operazione in 26 transazioni da 13 miliardi di euro
L’intervento non si è concretizzato in un singolo movimento, ma in una strategia articolata in 26 transazioni realizzate tra luglio 2025 e gennaio 2026, per un valore complessivo di 13 miliardi di euro. Al centro dell’operazione ci sono 129 tonnellate di oro, pari a circa il 5% delle riserve auree totali della Francia (2.437 tonnellate), precedentemente custodite nei caveau della Federal Reserve Bank di New York. Parigi ha venduto questi lingotti, più datati e non conformi agli standard attuali, e ha acquistato un quantitativo equivalente di oro conforme agli standard internazionali, oggi detenuto sul territorio francese.
Non c’è stato alcun trasferimento fisico dei metalli tra continenti: si è trattato di un’operazione di mercato, condotta per sfruttare i prezzi record dell’oro registrati nell’ultimo anno. La Banca di Francia sta progressivamente sostituendo le riserve auree obsolete con lingotti conformi agli standard della London Bullion Market Association. Un audit interno del 2024 aveva già raccomandato di accelerare questo processo, in particolare per la quota detenuta a New York.
Il governatore François Villeroy de Galhau ha precisato che i nuovi lingotti vengono custoditi a Parigi perché l’oro con purezza superiore al 99,5% è scambiato prevalentemente sul mercato europeo, escludendo motivazioni politiche. Una scelta che, di fatto, riduce anche l’esposizione a potenziali rischi legati agli Stati Uniti.
La Banca di Francia va in positivo
La plusvalenza complessiva è pari a 12,8 miliardi di euro, così ripartita:

11 miliardi contabilizzati nel 2025;
1,8 miliardi nei primi mesi del 2026.

In assenza di questo guadagno straordinario, la Banca di Francia avrebbe probabilmente chiuso il 2025 in perdita, come sta accadendo ad altre grandi banche centrali.
La classifica delle riserve auree più grandi al mondo
Con 2.437 tonnellate d’oro, la Francia detiene la quarta riserva aurea più grande al mondo. La classifica è la seguente:

Stati Uniti: circa 8.133 tonnellate;
Germania: circa 3.355 tonnellate;
Italia: circa 2.452 tonnellate;
Francia: circa 2.437 tonnellate;
Russia: tra 2.299 e 2.330 tonnellate;
Cina: oltre 2.000 tonnellate (tra circa 2.011 e oltre 2.200);
Svizzera: circa 1.040 tonnellate;
Giappone: circa 846 tonnellate;
India: tra circa 787 e oltre 800 tonnellate;
Paesi Bassi: circa 612 tonnellate.

Il processo di modernizzazione, tuttavia, non è ancora concluso. Restano 134 tonnellate di vecchi lingotti e monete custodite a Parigi che devono essere adeguate agli standard internazionali. La Banca di Francia punta a completare questo processo entro il 2028.
Anche Italia e Germania ci pensano
La strategia adottata da Parigi è osservata con grande interesse dagli altri Paesi europei. A giugno 2025 il Financial Times aveva segnalato che Italia e Germania stanno valutando il rimpatrio delle proprie riserve auree detenute a Manhattan. Attualmente, la Bundesbank conserva negli Stati Uniti il 37% del proprio oro (circa 1.236 tonnellate), mentre l’Italia vi detiene il 43% delle sue riserve.
In Germania, esperti ed esponenti della Bundesbank hanno dichiarato pubblicamente che conservare una quota così rilevante di oro negli Stati Uniti appare rischioso e che una maggiore autonomia strategica richiederebbe di riportarne una parte in patria. In Italia, la questione ha anche una forte valenza politica interna. Il partito di governo Fratelli d’Italia evoca da anni la possibilità di rimpatriare le riserve auree, ma finora senza risultati concreti.

Articoli Correlati

Borse: finale di settimana con sprint sulla distensione in Medio Oriente
Economia Italiana

Borse: finale di settimana con sprint sulla distensione in Medio Oriente

18/04/2026
Spread Btp-Bund a 78 punti, il cessate il fuoco in Libano non rassicura i mercati
Economia Italiana

Spread Btp-Bund a 78 punti, il cessate il fuoco in Libano non rassicura i mercati

18/04/2026
Netflix: risultati trimestre deludono. Il co-fondatore esce di scena
Economia Italiana

Netflix: risultati trimestre deludono. Il co-fondatore esce di scena

18/04/2026
Kering svela il nuovo Piano strategico: dal rilancio di Gucci alla ritrovata leadership
Economia Italiana

Kering svela il nuovo Piano strategico: dal rilancio di Gucci alla ritrovata leadership

17/04/2026
Economia Italiana

Buono fruttifero postale a cedola 8 anni, rendimenti con doppio tasso e come investire

17/04/2026
Spread Btp-Bund a 76 punti base, rendimenti in leggero aumento a 3,77%
Economia Italiana

Spread Btp-Bund a 76 punti base, rendimenti in leggero aumento a 3,77%

17/04/2026

Ultime Notizie.

Terna, danneggiato sostegno a linea elettrica in Friuli

Terna, danneggiato sostegno a linea elettrica in Friuli

12/04/2026
Finanza: volatilità e guerre non spaventano giovani, boom di investimenti sostenibili

Finanza: volatilità e guerre non spaventano giovani, boom di investimenti sostenibili

06/03/2026
Giorgia Cardinaletti co-conduttrice della serata finale di Sanremo

Giorgia Cardinaletti co-conduttrice della serata finale di Sanremo

22/02/2026
Tim, lunedì 13 il cda per nominare gli advisor

Tim, lunedì 13 il cda per nominare gli advisor

08/04/2026

>ANSA-FOCUS/ Sergio, il San Marino Song Contest può crescere a livello internazionale

06/03/2026
  • Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti

© 2023 Espresso-Italia.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera

© 2023 Espresso-Italia.it