• Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Espresso Italia
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
Espresso Italia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

Made in Italy, cos’è la rete delle Città madri: i requisiti e cosa potrebbe cambiare

di Redazione Espresso Italia
19/04/2026
Made in Italy, cos’è la rete delle Città madri: i requisiti e cosa potrebbe cambiare

Una nuova proposta di legge punta a valorizzare i territori italiani legati alla nascita e allo sviluppo del Made in Italy. Il disegno di legge (AS 1679), promosso dal senatore Luca De Carlo, è atteso in Aula al Senato per la prima lettura. L’obiettivo è istituire la “Rete delle Città madri del Made in Italy”, un sistema coordinato di Comuni che rappresentano i luoghi d’origine di produzioni storiche e filiere industriali di rilievo. La rete verrebbe istituita presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e si inserisce nel quadro normativo già definito dalla legge 206 del 2023, che riconosce il Made in Italy come elemento strategico dell’economia nazionale.

I requisiti per entrare nella rete
Il disegno di legge prevede criteri specifici per il riconoscimento delle Città madri. Tra i principali requisiti:

l’uso pionieristico dell’indicazione “Made in Italy” prima del 1925;
un ruolo determinante nello sviluppo di una filiera produttiva di rilievo nazionale o internazionale;
la presenza di musei, archivi o centri di documentazione legati alla tradizione produttiva.

In una versione precedente della proposta era stato indicato anche un requisito temporale legato alla presenza sul mercato da almeno cento anni, con apertura a possibili revisioni per ampliare la platea dei territori coinvolti. Il testo riconosce formalmente Calalzo di Cadore come prima “Città madre del Made in Italy”. La scelta si basa su studi storici che hanno individuato in questo territorio uno dei primi utilizzi del marchio Made in Italy già alla fine dell’Ottocento. “La testimonianza storica rappresenta la dimostrazione che già nel 1897 si percepiva la straordinaria portata delle produzioni Made in Italy”, ha spiegato De Carlo. Il Cadore è infatti considerato la culla dell’occhialeria italiana, una filiera che nel tempo ha assunto un ruolo centrale nel panorama industriale nazionale.
Il marchio e le iniziative di valorizzazione
Tra le novità previste dal disegno di legge c’è anche l’introduzione di un marchio distintivo “Città madre del Made in Italy”. I Comuni riconosciuti potranno utilizzarlo per promuovere il territorio e le produzioni locali, anche attraverso iniziative culturali e turistiche. Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento dei ministeri competenti per sostenere attività di valorizzazione, inclusa la possibilità di emissione di francobolli celebrativi dedicati.
Uno degli obiettivi principali della rete è rafforzare il legame tra identità produttiva e sviluppo economico. Secondo De Carlo, “per le piccole realtà il turismo è diventato una necessità” e la creazione di una rete rappresenta un modo per affrontare le sfide in modo coordinato. L’aggregazione tra territori può facilitare l’accesso a finanziamenti, anche europei, e sostenere strategie di promozione condivise. In questo contesto, il Made in Italy viene utilizzato come leva per attrarre visitatori e valorizzare produzioni di nicchia ad alto valore aggiunto.
La valorizzazione dell’ archeologia artigianale
La proposta introduce anche il concetto di archeologia artigianale, intesa come recupero e promozione delle tradizioni produttive storiche. Musei, percorsi espositivi e iniziative locali diventano strumenti per raccontare l’evoluzione delle filiere industriali e rafforzare l’identità dei territori. Questo approccio consente di integrare cultura, turismo e produzione, creando nuove opportunità economiche.

Articoli Correlati

Crollo del Pil italiano per la crisi demografica, nuova crisi economica senza interventi
Economia Italiana

Crollo del Pil italiano per la crisi demografica, nuova crisi economica senza interventi

19/05/2026
Taglio delle accise in scadenza il 22 maggio, quanto costeranno benzina e diesel
Economia Italiana

Taglio delle accise in scadenza il 22 maggio, quanto costeranno benzina e diesel

19/05/2026
ETF europei: raccolta aprile più che triplicata per 42,2 miliardi di dollari
Economia Italiana

ETF europei: raccolta aprile più che triplicata per 42,2 miliardi di dollari

19/05/2026
Mercato dei capitali più accessibile alle PMI: AssoNEXT presenta la roadmap
Economia Italiana

Mercato dei capitali più accessibile alle PMI: AssoNEXT presenta la roadmap

18/05/2026
Le città più care d’Italia, aumento di spesa da 1.100 euro per l’inflazione
Economia Italiana

Le città più care d’Italia, aumento di spesa da 1.100 euro per l’inflazione

17/05/2026
Crisi energetica, niente manovra correttiva e dialogo con l’Ue: il piano del Governo
Economia Italiana

Crisi energetica, niente manovra correttiva e dialogo con l’Ue: il piano del Governo

17/05/2026

Ultime Notizie.

Bracciante ucciso a Taranto da un gruppo di minori, ‘futili motivi’

Bracciante ucciso a Taranto da un gruppo di minori, ‘futili motivi’

12/05/2026

Generali, domani assemblea: sul tavolo conti e rinnovo del collegio sindacale

23/04/2026
Elia Del Grande in fuga per la seconda volta in sei mesi

Elia Del Grande in fuga per la seconda volta in sei mesi

07/04/2026
Meloni prepara l’informativa, priorità energia e rilancio del governo

Meloni prepara l’informativa, priorità energia e rilancio del governo

07/04/2026
Biodiversità e clima: ogni scelta conta, anche la tua

Biodiversità e clima: ogni scelta conta, anche la tua

19/03/2026
  • Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti

© 2023 Espresso-Italia.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera

© 2023 Espresso-Italia.it