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Migliori università italiane per trovare lavoro dopo la laurea: la classifica 2026

di Redazione Espresso Italia
14/06/2026
Migliori università italiane per trovare lavoro dopo la laurea: la classifica 2026

Scegliere l’università giusta significa investire sul proprio futuro professionale. Se fino a qualche anno fa il prestigio dell’ateneo rappresentava il principale criterio di scelta, oggi studenti e famiglie guardano sempre di più alle possibilità di inserimento nel mondo del lavoro dopo la laurea.
Secondo l’analisi dei più recenti ranking nazionali e internazionali, ci sono diverse italiane tra le università che riescono a garantire tempi più rapidi di occupazione, migliori rapporti con le imprese, percorsi internazionali e servizi in grado di accompagnare gli studenti verso una carriera di successo. Si tratta di realtà che, per i punteggi ottenuti, riescono a competere con i grandi atenei mondiali, soprattutto in alcuni specifici settori disciplinari.

Le migliori Università italiane per trovare lavoro
L’Italia, ad oggi, può vantare risultati di rilievo in diversi ambiti quanto si tratta di didattica e formazione.
In Giurisprudenza, ad esempio, l’Università di Bologna rappresenta il miglior risultato italiano con il 32° posto mondiale, seguita dalla Sapienza di Roma al 61° posto e da altri atenei di prestigio come Trento, Sant’Anna di Pisa, Torino, Firenze e Genova.
Ottimi risultati arrivano anche nelle discipline umanistiche, dove la Sapienza si colloca al 33° posto mondiale e Bologna al 39°, mentre il Politecnico di Milano entra tra i primi 70 atenei del pianeta.
Molto competitive risultano anche l’Ingegneria, con il Politecnico di Milano ai vertici internazionali, le Scienze fisiche, la Psicologia e l’area Medicina e Salute.
Permangono invece margini di miglioramento in Informatica, Scienze della formazione e Life Sciences, settori nei quali gli atenei italiani devono ancora colmare il divario rispetto alle grandi università di Stati Uniti, Regno Unito e Asia.
La classifica 2026
Il rapporto Censis 2025-2026 suddivide gli atenei in base alla loro dimensione, permettendo confronti più omogenei.
Tra i mega atenei statali (oltre 40.000 iscritti), troviamo:

Padova, con 90,3 punti;
Bologna, con 87,7 punti;
Pisa, con 84,7 punti;
Roma Sapienza, con 84,2 punti;
Milano Statale, con 84,2 punti.

Tra i grandi atenei statali (20.000-40.000 iscritti), ci sono:

Calabria, con 94,3 punti;
Pavia, con 90,2 punti;
Perugia, con 89,3 punti;
Parma, con 88,8 punti;
Cagliari, con 87,5 punti.

Tra i medi atenei statali (10.000-20.000 iscritti), si sono classificati:

Trento, con 93,7 punti;
Udine, con 92,2 punti;
Politecnica delle Marche, con 92,2 punti;
Siena, con 89,7 punti;
Sassari, con 88,8 punti.

Tra i piccoli atenei statali (fino a 10.000 iscritti), emergono:

Camerino, con 96,0 punti;
Cassino, con 89,0 punti;
Tuscia, con 88,3 punti;
Macerata, con 86,7 punti;
Sannio, con 84,8 punti.

Una classifica a parte è stata fatta anche per i Politecnici, dove si sono posizionati:

Politecnico di Milano, con 98,8 punti;
Politecnico di Torino, con 92,5 punti;
IUAV Venezia, con 86,7 punti;
Politecnico di Bari, con 85,2 punti.

Le migliori Università private
In classifica ci sono poi gli atenei privati presenti in Italia, suddivisi anche in questo caso per dimensione. Nel dettaglio,
Tra le Università più grandi (oltre 10.000 iscritti), le migliori per trovare lavoro sono:

LUISS Roma, 94,2 punti;
Bocconi, 91,4 punti;
Università Cattolica, con 78,0 punti.

Tra le medie (5.000-10.000 iscritti):

LUMSA, 83,0 punti;
IULM, 79,6 punti;
Suor Orsola Benincasa, 75,2 punti.

Tra le piccole (fino a 5.000 iscritti):

Libera Università di Bolzano, con 95,2 punti;
Università Europea di Roma, con 87,0 punti;
Campus Bio-Medico di Roma, con 86,8 punti.

Dove i laureati trovano lavoro più velocemente
Uno degli indicatori più osservati riguarda l’occupabilità dei laureati, cioè la rapidità con cui riescono a inserirsi nel mercato del lavoro. Secondo la classifica Censis, gli atenei statali che ottengono i risultati migliori sotto questo profilo sono:

Università di Trento – punteggio 98;
Università di Pisa – 97;
Politecnico di Milano – 97;
Università di Padova – 94;
Università di Pavia – 94.

Si tratta di università che vantano stretti rapporti con il tessuto produttivo, numerose collaborazioni con aziende nazionali e internazionali, programmi di tirocinio ben strutturati e servizi di placement particolarmente efficienti.
Per molti studenti questi aspetti rappresentano un vantaggio concreto nella fase di transizione tra studio e lavoro.
Come vengono scelti i migliori Atenei
La qualità di un percorso universitario non dipende esclusivamente dalla didattica. Sempre più rilevanti risultano le opportunità di svolgere esperienze Erasmus, ottenere doppie lauree internazionali, frequentare corsi in lingua inglese e partecipare a programmi di mobilità.
Anche i servizi agli studenti incidono sulla qualità della vita universitaria. Mense, residenze, biblioteche, laboratori moderni, piattaforme digitali e sostegni economici possono infatti migliorare sensibilmente il percorso di studi e ridurre il rischio di abbandono.

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