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Pnrr, arriva nona rata da 12,8 miliardi dall’Ue: Italia all’85% delle risorse

di Redazione Espresso Italia
30/04/2026
Pnrr, arriva nona rata da 12,8 miliardi dall’Ue: Italia all’85% delle risorse

Arriva il via libera della Commissione europea al pagamento della nona rata del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) destinata all’Italia, per un importo pari a 12,8 miliardi di euro. Si tratta della penultima tranche del Piano e rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di attuazione delle riforme e degli investimenti previsti. Secondo quanto comunicato dalle istituzioni europee, la valutazione positiva è legata al raggiungimento di 50 obiettivi tra traguardi e milestone. Con questo pagamento, il totale delle risorse già erogate all’Italia salirà a circa 166 miliardi di euro, pari all’85% dell’intero Piano. Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea con delega alla Coesione, Raffaele Fitto, ha sottolineato che “le riforme e gli investimenti collegati sostengono cambiamenti importanti per cittadini e imprese: una pubblica amministrazione più efficiente, una giustizia più rapida e il rafforzamento del sistema educativo”.

Gli obiettivi raggiunti e il quadro generale
L’approvazione della nona rata si inserisce in un quadro più ampio di avanzamento del Pnrr italiano. Secondo i dati ufficiali, sono stati raggiunti complessivamente 416 obiettivi tra riforme e investimenti, con oltre 655 mila progetti finanziati. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha dichiarato che “l’Italia consolida il primato europeo nell’attuazione del Pnrr per risorse ricevute e risultati raggiunti». Un percorso che, secondo il governo, segna «il passaggio da una logica di spesa a una cultura delle riforme e degli investimenti strutturali”.
Anche il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, ha evidenziato i numeri complessivi del Piano: “416 obiettivi raggiunti, 166 miliardi di euro assicurati all’Italia, oltre 541 mila interventi conclusi e circa 100 mila in fase di esecuzione o completamento”. Con la nona rata, è stato raggiunto il 73% degli obiettivi complessivi previsti.
I settori coinvolti dal Pnrr
Tra i risultati collegati allo sblocco dei fondi emergono interventi in diversi ambiti strategici. Nel settore dell’istruzione e delle politiche sociali, sono stati attivati programmi di supporto educativo che hanno coinvolto oltre 800 mila studenti a rischio dispersione scolastica, oltre a interventi socioeducativi per più di 44 mila minori nel Mezzogiorno. Sul fronte della digitalizzazione, è stata completata l’informatizzazione di circa 7,75 milioni di fascicoli giudiziari. In ambito sanitario, si registra l’implementazione del Fascicolo sanitario elettronico per l’85% dei medici di base e l’ammodernamento tecnologico di 280 strutture ospedaliere.
Una parte significativa degli obiettivi riguarda anche ambiente e sicurezza. Tra i risultati raggiunti figura il rinnovo della flotta del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, con oltre 3.800 nuovi veicoli a basso impatto ambientale. Sono stati inoltre avviati interventi per la riduzione delle perdite idriche, attraverso la distrettualizzazione di circa 45 mila chilometri di reti. A questi si aggiungono progetti di riqualificazione di 100 parchi e giardini storici. Sul fronte delle infrastrutture e della connettività, sono stati attivati fondi specifici, tra cui il Fondo nazionale di connettività e strumenti destinati alle filiere produttive e all’agroenergia.
Nel campo del lavoro, è stato implementato il programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori), che ha coinvolto circa 3 milioni di beneficiari, con percorsi di formazione per almeno 600 mila persone. Sono stati potenziati 326 Centri per l’impiego e avviati programmi di formazione digitale che hanno interessato migliaia di volontari del Servizio civile e centinaia di migliaia di operatori del sistema scolastico. Per le imprese, in particolare nel settore turistico, sono stati riconosciuti crediti d’imposta e finanziamenti per la competitività destinati a circa 4mila aziende. Sul fronte dell’edilizia universitaria, sono stati avviati gli accordi per il Fondo destinato agli alloggi per studenti.
La riduzione dei tempi della giustizia
Un risultato evidenziato riguarda il sistema giudiziario. È stata infatti registrata una riduzione dell’85% dell’arretrato nei Tribunali amministrativi regionali e nel Consiglio di Stato. Si tratta di un intervento che incide direttamente sull’efficienza della giustizia amministrativa, storicamente caratterizzata da tempi lunghi. La digitalizzazione dei fascicoli e le riforme organizzative hanno contribuito al raggiungimento di questo obiettivo. Con l’approvazione della nona rata, il percorso del Pnrr italiano si avvicina alla fase conclusiva. Resta da completare l’ultima tranche di finanziamenti e il conseguimento degli obiettivi residui entro il 2026.

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