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Home Mondo Economia

La Lega vuole la stretta sulle case occupate, si accelera anche sugli sfratti

di Redazione Espresso Italia
01/02/2026
La Lega vuole la stretta sulle case occupate, si accelera anche sugli sfratti

La Lega apre un nuovo fronte nel decreto sicurezza. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini annuncia “sgomberi immediati per tutte le case occupate” inasprendo la norma già prevista dal decreto sicurezza dello scorso giugno solo per le abitazioni principali.
“Nel decreto sicurezza che dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri la prossima settimana sto insistendo per inserire l’immediato sgombero non solo della prima casa occupata abusivamente, ma anche di tutte le altre”, ha detto Salvini alla conferenza organizzativa di Confedilizia a Napoli, spiegando di voler dare risposte a chi “ha paura di affittare a medio-lungo termine”. Il coro del partito è immediato. “La casa non si tocca e, se occupi abusivamente, lo stato ti sgombera, stop. Non esistono scuse da salotti di sinistra”, hanno rilanciato i capigruppo di Camera e Senato Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, seguiti poi da altri esponenti del Carroccio. Mentre il senatore e responsabile casa di Forza Italia, Roberto Rosso, ha ricordato una sua proposta di legge presentata in Senato che va in quella direzione. “Se vogliamo velocizzarne l’iter, inserendola in un decreto, non possiamo che essere favorevoli”, ha dichiarato.
Un’ulteriore misura a favore dei proprietari potrebbe peraltro arrivare a breve con un disegno di legge sugli sfratti “in fase di verifica tecnica”, ha annunciato, sempre alla platea di Confedilizia, il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, secondo cui “è allo studio in fase molto avanzata una modifica del sistema vigente”. Su questo sono in corso interlocuzioni con la deputata di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri, prima firmataria di una proposta di legge sul tema.
Il testo, assegnato alla commissione Giustizia della Camera, prevede lo sfratto in soli dieci giorni. Elimina infatti la notifica del preavviso di rilascio e stabilisce che gli inquilini morosi non siano più avvertiti di una data precisa di esecuzione, ma ne vengano a conoscenza con la notifica dell’atto di precetto. Decorso il termine di dieci giorni, lo sfratto può avere inizio e deve essere eseguito entro 30 giorni dalla notifica. L’esecuzione potrà essere rinviata una sola volta, e per non più di 60 giorni, e esclusivamente in presenza di situazioni di particolare delicatezza, come la presenza di ultrasettantenni, disabili o malati.
Si tratta di “due temi importantissimi”, per il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa, che “consentirebbero, se uniti al piano casa, un’operazione a tutto tondo e a largo raggio per migliorare l’accesso all’abitazione. Se si dà più fiducia al proprietario, si danno risposte anche agli inquilini”.
Di segno opposto la posizione del Sunia, il sindacato degli inquilini. “La morosità è nella stragrande maggioranza dei casi incolpevole, eppure da quattro anni non viene rifinanziato il fondo di sostegno all’affitto. Sarebbero necessari 900 milioni”, sottolinea il segretario generale, Stefano Chiappelli sottolineando che le famiglie in condizioni di disagio abitativo sono circa un milione e mezzo e il 78% vive in affitto.
Foti ha riconosciuto che per le persone meno abbienti l’accesso all’abitazione è diventato “un miraggio” illustrando le linee d’azione del governo per il piano casa. “Abbiamo mobilitato circa 4 miliardi di risorse complessive, che saranno indirizzate all’edilizia residenziale pubblica, sociale e convenzionata”, ha assicurato. Il punto di partenza sarà un censimento per individuare e suggerire alle regioni, tra i 70 e gli 80 mila immobili da recuperare, oggi inutilizzabili perché abbandonati.

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