Oltre cento milioni i movimenti
passeggeri nei porti italiani, oltre cinquecento i comuni
coinvolti dal turismo via mare e l’Italia secondo Paese al mondo
per movimentazione traffico crocieristico. E’ la fotografia
complessiva del turismo via mare in Italia nel 2025 per la prima
volta analizzato attraverso un’unica chiave di lettura che
unisce crocieristica, trasporto marittimo passeggeri via
traghetti, catamarani e aliscafi, e nautica, che emerge dalla
prima edizione del Rapporto sul Maritime Tourism in Italia
realizzato da Risposte Turismo. Con circa 15 milioni di
passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti) registrati
nel 2025, pari a circa il 35% del traffico complessivo nel
bacino del Mediterraneo (nuovo record storico con una crescita
del 3,6% sul 2024), l’analisi di Risposte Turismo fa emergere
l’Italia come il secondo Paese al mondo per movimentazione di
traffico crocieristico nei propri porti. Nel dettaglio, il
nostro Paese è secondo solo agli Usa, sul terzo gradino del
podio la Spagna.
Le stime realizzate da Risposte Turismo indicano un’ulteriore
crescita attesa a fine 2026, quando i passeggeri movimentati nei
porti crocieristici del Paese dovrebbero superare i 15,3 milioni
(+3,9% sul 2025) e le toccate raggiungere le quasi 6.000 (+4,8%
sul 2025).
Sul fronte traghetti sono stati almeno 74,3 milioni i passeggeri
movimentati dal trasporto a corto e lungo raggio (+2,1% sul
2024): 60,5 milioni rilevati da Assoporti nei porti delle
Autorità di Sistema Portuale e oltre 13,8 milioni rilevati da
Risposte Turismo da 34 scali che, dei circa 60 mappati a livello
nazionale, hanno collaborato a questa prima edizione del
rapporto. Il dato, seppur non esaustivo a livello nazionale,
rappresenta oggi la fotografia più completa disponibile del
comparto. Si tratta tuttavia di una stima per difetto, poiché
alcuni scali locali non dispongono ancora di serie statistiche
complete.
Sul turismo nautico l’indagine evidenzia un comparto dinamico,
sostenuto principalmente dalla domanda domestica, che nel 2025
ha rappresentato il 54,1% della clientela. La componente
internazionale, tuttavia, pesa ormai per quasi la metà del
mercato (45,9%) ed è trainata soprattutto da Germania, Stati
Uniti e Francia, che si confermano i principali mercati esteri
di riferimento per gli operatori del charter nei mari italiani.
Le prospettive per il 2026 sono positive. Oltre la metà del
campione (53,3%) degli operatori intervistati prevede un aumento
della clientela rispetto al 2025, mentre il 36,7% si attende una
sostanziale stabilità e solo il 10% ipotizza una contrazione dei
flussi. Più prudenti, invece, le aspettative sull’andamento dei
ricavi nella stagione: il 50% degli operatori li prevede
stabili, il 36,7% una crescita (più marcata tra i clienti che
scelgono di noleggiare imbarcazioni a motore, e, quanto a
provenienza, più dagli italiani che dagli stranieri) e il 13,3%
una diminuzione.
Per quanto riguarda l’analisi dell’offerta nautica Risposte
Turismo ha mappato nel 2025 circa 172 mila posti barca, con
Liguria, Toscana, Sicilia e Sardegna ai primi posti per capacità
ricettiva (Fonte: OsserMare-Risposte Turismo). Sempre nel 2025
le licenze attive sono state 1.600, con un valore medio
complessivo di 107 posti barca per licenza. Nella classifica
nazionale 2025 dedicata alle licenze, ai primi tre posti
Sicilia, Toscana e Campania.
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