A sei mesi dallo sgombero di
Askatasuna e dalla decisione del Comune di Torino di
interrompere il percorso avviato nel 2024 per la
regolarizzazione dello spazio di corso Regina Margherita 47, gli
autonomi del centro sociale e il Network antagonista torinese
tornano ad attaccare il sindaco Stefano Lo Russo.
“Errare è umano, perseverare nell’errore è diabolico: questo
antico motto latino ben s’addice al sindaco di Torino Stefano Lo
Russo”, si legge in un documento diffuso oggi dagli autonomi.
Secondo Askatasuna, Lo Russo non avrebbe resistito dal “farsi
affascinare” dal tema della sicurezza, “diventato mantra della
destra cittadina, regionale e nazionale”. Nel documento si
sostiene inoltre che “larga parte del Partito Democratico, ha
deciso che affrontare da destra il tema securitario sia una
scelta vincente”.
“Dallo sgombero del centro sociale Askatasuna ogni volta che
si sono svolte manifestazioni di protesta la prima
preoccupazione è stata quella di affrettarsi a dare solidarietà
alle forze dell’ordine”. Questo è avvenuto, dicono gli autonomi
per le manifestazione ma addirittura dopo gli scontri del derby
Toro-Juve, in cui fu ferito alla testa Marco Basoccu. “Non si è
aspettato neanche la fine della partita o di conoscere le sorti
dei tifosi feriti dalla polizia, per sperticarsi in attestati di
solidarietà incondizionata”, si legge ancora nel documento.
Gli autonomi criticano anche l’approccio dell’amministrazione
comunale sui temi della sicurezza urbana e delle periferie, che,
“si prodiga nel professare il verbo del ‘più poliziotti’, ‘più
telecamere’ cadendo sempre a piè pari nel giochino securitario.
Mai che si parli delle ragioni strutturali, di cui la sinistra è
ampiamente complice, che determinano la crisi delle nostre
periferie. Mai viene data priorità al sostegno, che, seppur con
risorse limitate, il Comune potrebbe dare a quei territori”,
sostengono gli autonomi.
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