• Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Espresso Italia
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
Espresso Italia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Politica

Congedo paritario, cos’è e perché è stato bocciato

di Redazione Espresso Italia
25/02/2026

Ascolta la versione audio dell’articoloIl congedo parentale paritario è un modello di tutela che mira a equiparare i diritti e i doveri di madri e padri nell’assistenza ai figli, superando la tradizionale distinzione tra congedo di maternità (più lungo e obbligatorio) e di paternità. Le ultime versioni della proposta di legge sostenuta dalle opposizioni alla Camera (prima firmataria la segretaria Pd, Elly Schlein) prevedevano un congedo di 5 mesi per ciascun genitore con retribuzione garantita al 100% dello stipendio (rispetto all’attuale sistema che prevede percentuali variabili tra l’80% e il 30%). Secondo i proponenti il periodo sarebbe divenuto obbligatorio anche per i padri, superando gli attuali 10 giorni previsti dalla legge. Con la non trasferibilità: i mesi che toccano a un genitore non possono essere ceduti all’altro.Il voto dell’Aula di MontecitorioL’Aula della Camera ha bocciato tutti gli articoli della proposta di legge delle opposizioni in materia di congedo paritario tra madre e padre per l’incremento dell’indennità di maternità e l’introduzione di un congedo paritario per il padre. In particolare l’assemblea ha approvato una serie di emendamenti soppressivi presentati dalla commissione Bilancio a seguito di rilievi sulle coperture finanziarie. Con la cancellazione di tutti gli articoli il provvedimento è stato respinto senza che si potesse procedere né all’esame degli ordini del giorno né alla votazione finale.Loading…Ragioneria, i motivi dello stop«La copertura risulta inidonea». Dice così un passaggio della relazione tecnica della Ragioneria generale dello Stato sulla proposta di legge sul congedo paritario. Il documento della Ragioneria fa riferimento alla relazione tecnica trasmessa dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali sulla proposta di legge. Sull’articolo 1 della pdl, si evidenzia che «la relazione tecnica, relativa solo agli oneri per gli iscritti all’Inps, quantifica gli stessi, nell’ipotesi di decorrenza dal 1° gennaio 2026, in 520,8 milioni di euro per l’anno 2026 progressivamente crescenti fino a 636,6 milioni di euro annui a decorrere dal 2035. Tali oneri risultano, comunque, sottostimati in quanto non includono gli oneri relativi alle lavoratrici libere professioniste iscritte alle relative casse di previdenza». Quanto all’articolo 2, quello sul congedo paritario, «la relazione tecnica quantifica gli oneri, nell’ipotesi di decorrenza dal 1° gennaio 2026, in 3.179,9 milioni di euro per l’anno 2026 progressivamente crescenti fino a 3.875,2 milioni di euro annui a decorrere dal 2035. Complessivamente – la sintesi -, ancorché non completa in quanto relativa ai soli iscritti Inps lavoratrici e lavoratori del settore privato, la relazione tecnica quantifica gli oneri complessivi derivanti dagli articoli 1 e 2, nell’ipotesi di decorrenza dal 1° gennaio 2026, in 3.700,7 milioni di euro per l’anno 2026 progressivamente crescenti fino a 4.511,8 milioni di euro annui a decorrere dal 2035». La Ragioneria evidenzia anche la necessità di integrazioni, in quanto occorrono «elementi di dettaglio circa il personale interessato dipendente del settore pubblico e, in particolare, quello appartenente al comparto scuola».Infine «l’articolo 4 del provvedimento indica gli oneri in 3 miliardi di euro annui a decorrere dal 2025, a valere su risparmi di spesa e sulle maggiori entrate derivanti dalla rimodulazione e dall’eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi (Sad). Premesso che il provvedimento prevede una decorrenza sul piano temporale degli oneri relativi a un esercizio finanziario ormai concluso, si evidenzia che dal medesimo conseguono oneri a carattere crescente e strutturale, superiori a quelli indicati». Di qui, le conclusioni: copertura inidonea, «in quanto formulata in termini meramente programmatici facendo riferimento alla rimodulazione o alla soppressione di misure indeterminate per far fronte a oneri certi e quantificati».Il botta e risposta politico«Vi trincerate oggi dietro una scusa tecnica, quella che mancherebbe le coperture, però lo sapete che è solo una questione di volontà politica perché le avete trovate per fare il ponte sullo Stretto di Messina, per fare delle prigioni vuote in Albania, allora siete ipocriti e non è la prima volta che scegliete di comprimere gli spazi della nostra opposizione e delle nostre proposte unitarie. L’avete fatto anche sul salario minimo». Lo dice Elly Schlein nell’Aula di Montecitorio nel corso delle votazioni che hanno determinato la caduta del provvedimento. Per la segretaria del Pd la maggioranza «ha affossato una proposta concreta che potrebbe migliorare la vita di milioni di famiglie italiane, un congedo paritario, 5 mesi pagati al 100% per entrambi i genitori, riguarderebbe anche le lavoratrici e lavoratori autonomi». La relatrice al testo in commissione Lavoro, Marta Schifone (FdI), respinge le accuse. «La famiglia e la natalità sono al centro dell’agenda politica del governo Meloni e di Fratelli d’Italia. La relazione tecnica della Ragioneria generale dello Stato è chiara: le coperture della proposta di legge sul congedo parentale delle opposizioni sono inidonee e il provvedimento “non può essere verificato positivamente”. Non è una questione politica, è una questione di responsabilità verso la tenuta dei conti pubblici e verso le famiglie italiane». E, ha sottolineato: «Presentare proposte senza coperture adeguate non è tutelare le famiglie: è fare propaganda sulla loro pelle. Noi continuiamo a lavorare con serietà e con i fatti, come abbiamo sempre fatto».

Articoli Correlati

Politica

Chi sono Bartolozzi e Delmastro: veleni e guai da Almasri ai Caroccia

25/03/2026
Politica

Referendum, Nordio: «Mi assumo la responsabilità politica. Bartolozzi non in discussione»

25/03/2026
La furia della premier, via dal governo tutti gli indagati
Politica

La furia della premier, via dal governo tutti gli indagati

25/03/2026
Sul referendum il Sud tallone d’Achille del centrodestra
Politica

Sul referendum il Sud tallone d’Achille del centrodestra

25/03/2026
Politica

Referendum, vittoria del No con il 54%. Meloni: rispettiamo la decisione degli italiani. Schlein: c’è maggioranza alternativa, disponibile a primarie

24/03/2026
Le mosse di Nordio, le ipotesi su azione penale e codice di procedura
Politica

Le mosse di Nordio, le ipotesi su azione penale e codice di procedura

24/03/2026

Ultime Notizie.

Ponte sullo Stretto rinviato al 2034 e 2,8 miliardi dirottati: dove finiranno

Ponte sullo Stretto rinviato al 2034 e 2,8 miliardi dirottati: dove finiranno

15/03/2026
Hit parade, Kid Yugi si prende tutto, album, singoli e vinili

Hit parade, Kid Yugi si prende tutto, album, singoli e vinili

07/02/2026
Il petrolio chiude in forte rialzo a New York a 65,43 dollari

Il petrolio chiude in forte rialzo a New York a 65,43 dollari

30/01/2026
Un Hubsuperstudio nasce a Napoli nell’ex fabbrica Pirelli

Un Hubsuperstudio nasce a Napoli nell’ex fabbrica Pirelli

26/01/2026
Mattarella, con Bossi l’Italia perde un sincero democratico

Mattarella, con Bossi l’Italia perde un sincero democratico

20/03/2026
  • Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti

© 2023 Espresso-Italia.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera

© 2023 Espresso-Italia.it