• Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Espresso Italia
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
Espresso Italia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

Spread tra Btp e Bund ancora stabile a 83 punti base, rendimenti al 4,11%

di Redazione Espresso Italia
01/09/2026
Spread tra Btp e Bund ancora stabile a 83 punti base, rendimenti al 4,11%

Le prime ore della settimana sono state caratterizzate dalla stabilità dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi, che si conferma a 83 punti base. Continuano però a crescere i rendimenti medi dei Btp a 10 anni benchmark, che hanno raggiunto il 4,11%, uno dei picchi più alti degli ultimi anni.
È un dato in linea con i risultati delle aste dei titoli a medio e lungo termine, dove i Btp decennali hanno fatto segnare un rendimento del 4,10%, nonostante il rapporto di copertura più che accettabile, che ha dimostrato un interesse significativo da parte degli investitori.

Spread stabile, ma continua la corsa dei rendimenti
Per la terza apertura consecutiva lo spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi non si è mosso. Il differenziale è rimasto a 83 punti base, uno dei livelli più alti degli ultimi mesi. Questa stabilità si spiega con lo stallo di tutti i fattori che determinano le variazioni dello spread, dalla politica interna, che deve ancora riprendere a pieno regime dalla pausa estiva, all’instabilità internazionale, con la guerra in Medio Oriente che non sta facendo significativi passi avanti.
Cosa sta succedendo ai rendimenti dei titoli di Stato italiani
Non sono stabili invece i rendimenti dei titoli di Stato italiani. Nella mattinata di lunedì 31 agosto sono infatti tornati a crescere, arrivando al 4,11%. Si tratta di uno dei risultati più alti degli ultimi anni: era da dicembre 2023 che i Btp benchmark a 10 anni non raggiungevano un tasso di interesse medio simile.
Gli investitori sono preoccupati da una serie di fattori che stanno mettendo pressione al debito pubblico italiano:

il Governo sembra intenzionato a fare deficit, seppur con strumenti concessi dall’Ue, e questo aggraverà il debito pubblico;
la Bce starebbe per aumentare nuovamente i tassi di interesse nella riunione sulla politica monetaria di settembre;
l’economia italiana rimane debole, soprattutto per quanto riguarda la crescita, ora che è finito l’effetto del Pnrr.

Le aste avevano anticipato l’apertura
Un primo segnale di questo aumento dei rendimenti era arrivato venerdì 28 agosto, quando si erano concluse le aste dei titoli di Stato a medio e lungo termine e il Tesoro aveva reso pubblici i risultati. Se i Btp  5 anni e i CctEu avevano mantenuto rendimenti sotto al 3,50%, i Btp a 10 anni avevano anticipato quello che sarebbe accaduto in apertura lunedì.
I rendimenti di questi titoli erano arrivati infatti al 4,10%, nonostante una domanda molto sostenuta, con un rapporto di copertura di 1,62. Per il Tesoro si tratta di una notizia non del tutto positiva. Rendimenti così alti fanno aumentare il costo del debito e riducono le risorse a disposizione in vista della Manovra per il 2027.
Non si ferma la crisi della Francia
Anche gli altri Paesi europei più importanti stanno soffrendo delle condizioni di pressione sui debiti pubblici e dell’incertezza a livello internazionale. La Spagna mantiene i propri Bonos a 45 punti dai Bund, con rendimenti in crescita.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 31 agosto 2026

Titoli di Stato
Rendimenti
Spread

Bund tedeschi
3,28%
–

Btp italiani
4,11%
83

Oat francesi
4,14%
86

Bonos spagnoli
3,73%
45

È la Francia però a far segnare le difficoltà maggiori, con uno spread in continua crescita che ha raggiunto gli 86 punti base. Il Paese potrebbe sostituire l’Italia come quello con il debito pubblico che suscita le maggiori preoccupazioni in Europa.

Le indicazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate in qualsiasi momento e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza finanziaria con figure professionali specializzate. QuiFinanza non offre servizi di consulenza finanziaria, di advisory o di intermediazione e non si assume alcuna responsabilità in relazione a ogni utilizzo delle informazioni qui riportate.

Articoli Correlati

Benzina e gasolio verso i 3 euro: cosa c’entrano gli Houthi e le tasse italiane
Economia Italiana

Benzina e gasolio verso i 3 euro: cosa c’entrano gli Houthi e le tasse italiane

14/09/2026
Poste conquista Tim: superato il 66%, l’offerta riapre a settembre
Economia Italiana

Poste conquista Tim: superato il 66%, l’offerta riapre a settembre

13/09/2026
Export italiano oltre 337 miliardi: la classifica delle regioni che corrono di più
Economia Italiana

Export italiano oltre 337 miliardi: la classifica delle regioni che corrono di più

12/09/2026
Porsche ha venduto le sue quote in Bugatti: chi controlla ora il marchio
Economia Italiana

Porsche ha venduto le sue quote in Bugatti: chi controlla ora il marchio

12/09/2026
Spread e rendimenti ai massimi dopo l’aumento dei tassi della Bce, differenziale a 88 punti
Economia Italiana

Spread e rendimenti ai massimi dopo l’aumento dei tassi della Bce, differenziale a 88 punti

12/09/2026
Lo spread torna a crescere, 85 punti base e rendimenti al 4,27%: oggi l’asta a medio e lungo termine
Economia Italiana

Lo spread torna a crescere, 85 punti base e rendimenti al 4,27%: oggi l’asta a medio e lungo termine

11/09/2026

Ultime Notizie.

Bechis, in Ritorno a Buenos Aires una storia che sentivo l’urgenza di raccontare

Bechis, in Ritorno a Buenos Aires una storia che sentivo l’urgenza di raccontare

24/07/2026
SpaceX, fondo norvegese investe 1,2 miliardi: ora è azionista dell’azienda di Elon Musk

SpaceX, fondo norvegese investe 1,2 miliardi: ora è azionista dell’azienda di Elon Musk

14/08/2026
Da domani sera sciopero di 24 ore del personale Fs

Da domani sera sciopero di 24 ore del personale Fs

07/09/2026

Mps, allo studio matrimonio con Banco Bpm: il progetto potrebbe favorire un’operazione Generali-Axa

18/07/2026
Balzo dell’8% dei consumi elettrici, a luglio è nuovo record

Balzo dell’8% dei consumi elettrici, a luglio è nuovo record

14/08/2026
  • Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti

© 2023 Espresso-Italia.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera

© 2023 Espresso-Italia.it