“Sin dalla prima edizione del
Prix Italia la Rai ha compreso l’importanza degli strumenti
della comunicazione per legare insieme tra loro le persone. In
78 anni la Rai ha attraversato i cambiamenti sociali provando a
costruire nuovi linguaggi attaverso l’innovazione tencologica.
La tecnologia è una grande sfida, ma è fondamentale conservare
il valore dell’umano e la Rai vuole contribuire a farlo”. Lo ha
detto l’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi, nel corso
della cerimonia di apertura della 78/a edizione del Prix Italia
all’Aquila.
Ad aprire l’evento l’Orchestra Sinfonica Abbruzzese diretta
dal maestro Massimo Ceccarelli che ha riproposto alcune suonerie
del telefono per raccontare – come spiegato nel reading iniziale
dal direttore di Creativa Pierluigi Colantoni – “i continui
stimoli a cui siamo sottoposti quando siamo al telefono”. Il
claim di questa edizione è ‘Play Human’, cioè rimettere l’umano
al centro come sottolineato dalla segrateria del Prix Chiara
Longo Bifano. “Arrivando all’Aquila ci è venuto in mente di
metterci in gioco – ha detto -, coinvolgendo il pubblico
all’interno dei prodotti Rai”. Il sindaco della città Pierluigi
Biondi ha sottolineato che per valorizzare il territorio
“occorre costruire opportunità e investire sui giovani.
Costruire una città intelligente in cui la forza dell’antico sia
in grado di contenere la spinta dell’innovazione”.
“I grandi eventi come il Prix non devono essere episodi – ha
aggiunto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio –
ma un momento condiviso all’interno di un percorso. È intorno a
questi eventi che sta crescendo l’attività culturale della
regione. Occorre lasciare l’infrastruttura e le basi culturali
che altri dopo di noi dovranno continuare a coltivare”.
Tra i temi toccati nel corso dell’evento anche la rinascita
della città dopo il terremoto del 2009. Il direttore del Teatro
Stabile di Abruzzo Giorgio Pasotti ha annunciato che la
riapertura avverrà entro la fine dell’anno, per ricadere nel
periodo in cui L’Aquila è Capitale della cultura. “Quando sono
arrivato il teatro dell’Aquila era all’apice della scena
nazionale, vogliamo riportarlo a quei livelli”, ha detto,
rendendo noto che per la riapertura “ci sarà una festa con una
grande sorpresa e tanta musica che all’Aquila manca da tempo”.
Tra gli ospiti anche Eleonora Abbagnato. “Siamo cresciuti
con una danza diversa – ha detto -. Non esiste più il maestro
con la bacchetta. Sono molto disturbata dai social perche
distraggono e ci si concentra su se stessi, invece di guardare
gli altri. I social per la danza non sono utili, sono una
distrazione molto pericolosa”.
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