“Se c’è la volontà di avermi in un
film in Molise, vengo molto volentieri. Mai avuto preclusioni
nei confronti del Molise. Ho anche una macchina che viene
prodotta in parte in Molise”. Così, a Termoli, Gianmarco
Tognazzi, ospite speciale il 24 luglio dell’Alta Marea Festival,
in occasione della proiezione del film “I Laureati” di Leonardo
Pieraccioni che ha da poco celebrato i trent’anni dall’uscita
nelle sale. Tognazzi ha salutato il pubblico davanti alla
Cattedrale e ha risposto alle domande nel corso di un dibattito
con la giornalista Martina Barone.
“‘I laureati’ fu un film molto fortunato – ha detto -. Nel
tempo, per quanto mi riguarda, il film ha rappresentato qualcosa
di importante. Da quel periodo sono cambiato, ho perso i
capelli. E’ stata la mia fortuna perdere i capelli e ha segnato
per me un cambiamento importante. Fare un film, il primo di
Pieraccioni, voleva dire avere una propria individualità”.
“Sono scappato dalla campagna per andare in città perché
sognavo la metropoli – ha raccontato -, ho fatto di tutto per
scappare dalla campagna e poi, invece, ne ho sentito il richiamo
e sono tornato alle origini mettendo la passione per il vino
davanti al cinema”. Ha poi ricordato di essere stato a Termoli
“tantissimi anni fa con Tony Santagata, per una partita di
beneficenza allo stadio. Parliamo forse dell’87/88”.
A proposito del cinema di oggi: “Il mercato è cambiato, il
sistema è cambiato, il pubblico è cambiato. E’ cambiato tutto.
In meglio? Dipende dai punti di vista. Non posso lamentarmi
perché ho avuto molte opportunità. Di un certo tipo di cinema
non tantissime. Forse lì, avrei desiderato qualcosa di più”.
Ricordando poi suo padre Ugo: “Mi ha lasciato una tenuta in
campagna che è diventato il mio libero territorio. E poi una
filosofia di vita, un modo di rapportarsi alle persone nei
rapporti umani prima di quelli lavorativi, il modo di intendere
la vita con una grande libertà rispettando la libertà altrui.
Oggi però, in generale, bizzarramente il Paese fa molta fatica a
tramandare la propria storia, i propri personaggi sia del mondo
dello spettacolo che non, alle nuove generazioni”.
L’Alta Marea, iniziato il 23 luglio, si conclude il 25 con la
premiazione dei corti vincitori.
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