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Antiriciclaggio, record di operazioni sospette: 61 miliardi in 6 mesi, traina l’oro

di Redazione Espresso Italia
19/07/2026
Antiriciclaggio, record di operazioni sospette: 61 miliardi in 6 mesi, traina l’oro

Nuovo record per le operazioni di antiriciclaggio. Nei primi sei mesi del 2026 le segnalazioni di operazioni sospette (Sos) hanno raggiunto quota 90.200, il livello più alto mai registrato in un semestre, con una crescita dell’11,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono dati dell’Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia.
Parallelamente, l’Uif ha analizzato 90.049 segnalazioni, in aumento del 10,7% su base annua; anche in questo caso si tratta del valore più elevato di sempre. Gli importi sfiorano i 61 miliardi di euro, di cui quasi 55 miliardi riferibili a operazioni effettivamente eseguite, contro i circa 53 miliardi del primo semestre 2025.

Banche e Poste Italiane ancora protagoniste
A trainare la crescita sono soprattutto banche e Poste Italiane, che restano il principale canale segnalante con 55.653 Sos, pari al 61,7% del totale. Il comparto cresce sia in valore assoluto (+10.021 segnalazioni) sia come peso percentuale, salito dal 56,5% dell’anno precedente. Come spiega l’Uif:
l’incremento dei flussi si è registrato lungo l’intero semestre ed è stato prevalentemente determinato da due banche telematiche, confermando quanto già osservato nel 2025.
Diverso, invece, l’andamento degli altri intermediari e operatori finanziari, che hanno inviato 16.738 segnalazioni (18,6% del totale), in calo dell’11,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Oro e preziosi, balzo del 164%
Tra i soggetti non finanziari, che nel complesso hanno trasmesso 17.809 Sos (+8,8%), spicca l’exploit del comparto oro e preziosi: le segnalazioni sono passate da 1.439 a 3.805, con un aumento del 164,4%. In crescita anche i soggetti attivi nella custodia e trasporto valori, da 258 a 460 comunicazioni.
In controtendenza:

prestatori di servizi di gioco: -16,7%;
professionisti: -2,8% (con i notai, a 4.883 Sos, sempre componente prevalente ma in leggero calo del 3,2%);
Pubblica amministrazione: appena 247 segnalazioni, in flessione del 18,5%.

I dati regionali e provinciali
Sotto il profilo territoriale permane una forte concentrazione delle segnalazioni nelle principali aree metropolitane. Le province di Milano, Roma e Napoli raccolgono, in valore assoluto, quasi un terzo del totale nazionale.
Se si rapportano le segnalazioni alla popolazione residente, oltre a Milano (375 Sos per 100.000 abitanti) e a Napoli (256), valori particolarmente elevati si osservano nelle province di Prato (241), Trieste (219) e Reggio Emilia (211). Questo a conferma “di una significativa intensità segnaletica anche in territori diversi dai principali poli urbani”, spiega l’Uif.
La classifica delle regioni
Queste sono le regioni con il maggior numero di segnalazioni, con riferimento al primo semestre 2026:

Lombardia: 19.891 Sos;
Campania: 11.302 Sos;
Lazio: 9.416 Sos;
Veneto: 5.961 Sos;
Emilia-Romagna: 5.875 Sos;
Sicilia: 5.248 Sos;
Piemonte: 4.976 Sos;
Toscana: 4.400 Sos;
Puglia: 3.942 Sos;
Calabria: 1.957 Sos;
Sardegna: 1.605 Sos;
Liguria: 1.882 Sos;
Marche: 1.540 Sos;
Friuli-Venezia Giulia: 1.451 Sos;
Abruzzo: 1.239 Sos;
Trentino-Alto Adige: 1.114 Sos;
Umbria: 777 Sos;
Basilicata: 377 Sos;
Molise: 267 Sos;
Valle d’Aosta: 192 Sos.

La classifica delle città
Questa è la top 10 delle città con il maggior numero di segnalazioni, stando sempre al 1° sem. 2026:

Milano: 12.206 Sos;
Roma: 7.995 Sos;
Napoli: 7.556 Sos;
Torino: 2.901 Sos;
Palermo: 1.640 Sos;
Bergamo: 1.412 Sos;
Brescia: 1.735 Sos;
Bari: 1.250 Sos;
Padova: 1.249 Sos;
Bologna: 1.188 Sos.

Sospensioni e cooperazione internazionale
Nel semestre la Uif ha adottato 8 provvedimenti di sospensione, in linea con il corrispondente periodo del 2025. Le sospensioni hanno riguardato operazioni per 1,1 milioni di euro, a fronte di 64 istanze valutate, rispetto a 0,6 milioni e 69 istanze nel primo semestre dell’anno precedente.
L’attività di approfondimento delle Sos ha comportato un intenso ricorso alle richieste di informazioni ai soggetti obbligati: le richieste trasmesse dalla Uif nell’ambito dell’analisi finanziaria sono state 3.152, in aumento del 7% rispetto al primo semestre del 2025. Le richieste sono state rivolte prevalentemente a banche e Poste (2.308) e ad altri intermediari e operatori finanziari (446).

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