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Lo spread torna a crescere, 78 punti base e rendimenti oltre il 3,90%: cosa sta succedendo

di Redazione Espresso Italia
07/08/2026
Lo spread torna a crescere, 78 punti base e rendimenti oltre il 3,90%: cosa sta succedendo

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è tornato ad aumentare in apertura del 6 agosto. Il differenziale è cresciuto arrivando a 78 punti base dopo tre giorni consecutivi di calo che lo avevano riportato ai livelli della metà di luglio. Anche i rendimenti sono cresciuti.
A fermare la discesa del differenziale sono stati diversi fattori. In Medio Oriente l’Iran ha raggiunto un accordo con l’Oman sullo Stretto di Hormuz, ma continua a ribadire di non voler trattare con gli Usa. L’Italia ha inoltre annunciato uno scostamento di bilancio dell’1,5% del Pil in due anni, che pur rientrando nelle clausole di salvaguardia europee, è comunque debito in più che appesantisce i titoli di Stato.

Lo spread torna a crescere insieme ai rendimenti
Nella giornata di ieri alcuni eventi a livello internazionale e nazionale hanno modificato la traiettoria dei titoli di Stato e dei loro rendimenti sui mercati obbligazionari. L’Iran ha annunciato di aver raggiunto un accordo con l’Oman, l’altro Stato che si affaccia sullo Stretto di Hormuz, sul traffico navale nel tratto di mare. Le autorità di Teheran hanno però sottolineato che gli Stati Uniti non sono stati consultati. Non è chiaro se il presidente Trump accetterà un accordo in cui Washington non è coinvolta, e questo preoccupa i mercati.
Nella giornata di ieri il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha inoltre comunicato alla Camera che l’Italia chiederà l’attivazione delle clausole di salvaguardia all’Ue, per attuare uno scostamento di bilancio pari all’1,5% del Pil in due anni, per le spese su energia e difesa.
L’effetto su spread e rendimenti
Il risultato della combinazione dell’incertezza e del nuovo debito previsto per i prossimi anni ha fermato il calo dello spread, riportando il differenziale a 78 punti base. I rendimenti sono arrivati al 3,90%, contro il 3,12% di quelli dei Bund tedeschi. Un aumento significativo, dopo che ieri gli interessi sui Btp benchmark a 10 anni si erano attestati al 3,8%.

Gli spread europei risentono della situazione internazionale
La decisione italiana di richiedere le clausole di salvaguardia non ha, all’apparenza, influito troppo sull’andamento di spread e rendimenti, visto che anche gli altri principali Paesi europei hanno seguito traiettorie simili a quella italiana in apertura per quanto riguarda i propri titoli di Stato.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 6 agosto 2026

Titoli di Stato
Rendimenti
Spread

Bund tedeschi
3,12%
–

Btp italiani
3,90%
78

Oat francesi
3,92%
80

Bonos spagnoli
3,56%
44

In Spagna i Bonos hanno visto aumentare di un punto lo spread con i Bund e si sono portati a 44 punti base di differenziale, con un rendimento del 3,56%. Gli Oat francesi invece sono arrivati al 3,92% di rendimento, con uno spread di esattamente 80 punti.
Le prossime aste dei titoli di Stato italiani
Il Tesoro tonerà a emettere titoli di Stato a partire dalla prossima settimana, con l’asta dei Bot e quella dei prodotti finanziari a medio e lungo termine.
Le date da ricordarsi sono:

12 agosto, asta dei Bot;
13 agosto, asta dei titoli a medio e lungo termine;
26 agosto, asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
27 agosto, asta dei Bot;
28 agosto, asta dei titoli a medio e lungo termine.

Le indicazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate in qualsiasi momento e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza finanziaria con figure professionali specializzate. QuiFinanza non offre servizi di consulenza finanziaria, di advisory o di intermediazione e non si assume alcuna responsabilità in relazione a ogni utilizzo delle informazioni qui riportate.

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