• Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Espresso Italia
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
Espresso Italia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

Nasce Enp, l’alternativa europea a Visa e Mastercard: cosa cambia con Bancomat

di Redazione Espresso Italia
01/10/2026
Nasce Enp, l’alternativa europea a Visa e Mastercard: cosa cambia con Bancomat

L’Europa prova a costruire la propria autonomia anche nei pagamenti digitali. Il 30 settembre 2026 è nato l’European Network for Payments (Enp). È il primo circuito europeo pensato per collegare tra loro le principali soluzioni di pagamento del vecchio continente.
A partire dal 2027 si mira a offrire un’alternativa reale e vantaggiosa ai colossi statunitensi Visa e Mastercard, che oggi rappresentano la normalità per tutti (o quasi). Gestiscono infatti circa il 90% delle transazioni con carta su scala globale. Neanche a dirlo, Cina esclusa. Un progetto che coinvolge anche l’italiana Bancomat e altri operatori europei. Vediamo per bene di cosa si tratta, così da poter prendere decisioni consapevoli tra qualche mese.

Cos’è l’European Network for Payments
Il nome è decisamente lungo e per noi italiano un po’ complesso da ricordare. Da qui in poi, quindi, parliamo semplicemente di Enp, che è una nuova entità che avrà il ruolo di gestire e sviluppare l’interoperabilità tra le principali soluzioni di pagamento europee.
In pratica che vuol dire? Realizzerà un “hub” comune, che vanta soci fondatori che partecipano con delle quote paritetiche. Il tutto per definire insieme un’evoluzione tecnica di questa infrastruttura, oltre all’eventuale ingresso di altre soluzioni interne ai Paesi membri. Quella di oggi è una tappa chiave verso un ecosistema di pagamenti interconnesso e soprattutto più autonomo. Più europeo e più nostro.
Alternativa a Visa e Mastercard
Quest’operazione è altamente strategica, perché Enp rappresenterà la risposta concreta (un po’ in ritardo) ai colossi citati. Ciò vuol dire che nei prossimi anni si proverà a ridurre la dipendenza dai circuiti extraeuropei.
Nello specifico, a fare riferimento alla nuova rete saranno circa 130 milioni di utenti suddivisi in 13 Paesi. Il tutto con una copertura di oltre il 70% della popolazione dell’Unione europea e della Norvegia. Un tema che si lega alla più ampia discussione sulla sovranità digitale del nostro continente, dai dati fino ai sistemi di pagamento.
Cosa c’entra Bancomat
In gioco ci sono alcuni dei principali operatori europei. Come detto, infatti, troviamo l’italiana Bancomat, ma non solo. Ecco gli altri nomi:

Bizum (Spagna);
Sibs-MB Way (Portogallo);
Vipps MobilePay (Scandinavia);
consorzio Epi Company/Wero (che riunisce grandi banche insieme a Nexi e Worldline).

Non si prevede una trasformazione strutturale, dal momento che ogni soluzione citata manterrà marchio, funzionalità ed esperienza d’uso lato utenti. A cambiare sarà l’infrastruttura tecnica comune che le collega tutte queste realtà. Il tutto basato su standard europei e sui pagamenti istantanei da conto a conto, con vantaggi anche in termini di costi per i clienti.
Le tempistiche e come funziona
L’operatività non sarà immediata. Un progetto graduale che prevede prima l’attivazione dei pagamenti transfrontalieri tra persone e poi i pagamenti online e presso i punti fisici. Ecco le parole di Fabrizio Burlando, amministratore delegato di Bancomat Spa:
Questa iniziativa segna un passo concreto verso un sistema europeo dei pagamenti più integrato e autonomo.
Il tutto alla luce della necessità di un “modello europeo scalabile, capace di coniugare innovazione, interoperabilità e resilienza”, così come di rafforzare il ruolo delle banche e delle infrastrutture europee nel futuro dei pagamenti digitali.

Articoli Correlati

Gas, Europa con le scorte più basse da 15 anni: perché l’Italia sfiora il 90%
Economia Italiana

Gas, Europa con le scorte più basse da 15 anni: perché l’Italia sfiora il 90%

16/10/2026
Povertà in Italia, oltre 5,4 milioni di persone in difficoltà: i dati Istat del 2025
Economia Italiana

Povertà in Italia, oltre 5,4 milioni di persone in difficoltà: i dati Istat del 2025

16/10/2026
Titoli di Stato, Bruxelles studia limiti per le banche: a rischio la domanda di Btp italiani
Economia Italiana

Titoli di Stato, Bruxelles studia limiti per le banche: a rischio la domanda di Btp italiani

16/10/2026
Metano, caro energia e bilancio Ue, Meloni avvisa: “Firmeremo solo quando sarà giusto per l’Italia”
Economia Italiana

Metano, caro energia e bilancio Ue, Meloni avvisa: “Firmeremo solo quando sarà giusto per l’Italia”

15/10/2026
Spread in calo a 107 punti dopo l’asta dei Btp: il Tesoro ha raccolto 7 miliardi, i rendimenti
Economia Italiana

Spread in calo a 107 punti dopo l’asta dei Btp: il Tesoro ha raccolto 7 miliardi, i rendimenti

15/10/2026
IPO Jio, la sfida dei ricavi da rete mobile dietro la valutazione da 100 miliardi
Economia Italiana

IPO Jio, la sfida dei ricavi da rete mobile dietro la valutazione da 100 miliardi

15/10/2026

Ultime Notizie.

«Il sapere è di tutti»: UniMarconi unisce ricerca e comunità locali

«Il sapere è di tutti»: UniMarconi unisce ricerca e comunità locali

06/10/2025
Venezia tra l’horror di Strippoli e l’incanto di Kore-eda

Venezia tra l’horror di Strippoli e l’incanto di Kore-eda

08/09/2026

Migranti, crescono i rimpatri: +34% nei primi sei mesi

16/08/2026

Caldo, come affrontare le notti tropicali: i quattro consigli (fondamentali) dell’esperto

28/08/2026
«Il sogno di Bisanzio»: Carla Castaldo e la rinascita dell’arte contemporanea alla Feltrinelli di Napoli

«Il sogno di Bisanzio»: Carla Castaldo e la rinascita dell’arte contemporanea alla Feltrinelli di Napoli

19/11/2025
  • Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti

© 2023 Espresso-Italia.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera

© 2023 Espresso-Italia.it