• Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Espresso Italia
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
Espresso Italia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

Ok a decreto prestiti, cosa cambia per chi paga a rate: nuove regole per ottenere credito

di Redazione Espresso Italia
29/08/2026
Ok a decreto prestiti, cosa cambia per chi paga a rate: nuove regole per ottenere credito

Cambiano le regole per banche, società finanziarie, intermediari ed esercenti che offrono pagamenti rateali. A cambiare le regole è il decreto del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (Cicr), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 agosto, in attuazione della riforma del credito al consumo.
La novità non riguarda soltanto i tradizionali prestiti personali, ma interviene anche sulle formule di pagamento dilazionato utilizzate nei negozi e negli acquisti online.

Come cambiano i finanziamenti tutelati
Il decreto prestiti del Cicr modifica la soglia del credito al consumo, che sale da 75.000 a 100.000 euro. In recepimento della direttiva Ue 2023/2225, con il Testo Unico bancario è stato cioè esteso il perimetro di tutela per tutti i finanziamenti richiesti da persone fisiche per scopi estranei alla propria attività imprenditoriale o professionale, fino – appunto – a  100.000 euro.
Per questa fascia di prestiti di importo medio-alto:

banche e intermediari finanziari sono tenuti a rispettare rigidi standard di trasparenza precontrattuale e contrattuale;
viene imposto un controllo più rigoroso e standardizzato sulla sostenibilità del debito per prevenire fenomeni di sovraindebitamento, escludendo tuttavia l’uso di dati provenienti dai social network.

Inoltre, la normativa ha esteso l’attenzione anche ai micro-crediti e alle dilazioni di pagamento digitali, come il buy now, pay later, inserendoli in un quadro di maggiore sorveglianza.
Nuove regole per i pagamenti a rate
Con le nuove regole entrate in vigore:

le formule di pagamento dilazionato, che consentono di acquistare immediatamente un bene pagandolo successivamente a rate, perdono i precedenti benefici di esclusione e vengono ora qualificate a tutti gli effetti come credito ai consumatori;
se la rateizzazione viene gestita attraverso un accordo con una società finanziaria esterna che acquista il credito, l’operazione viene considerata a tutti gli effetti come un prestito offerto da terzi. Di conseguenza, si applicano interamente le regole previste per il credito al consumo.

Per i piccoli prestiti, ovvero quelli di importo inferiore a 200 euro, è stata introdotta una clausola anti-frazionamento per evitare l’aggiramento normativo. Quindi, qualora un’unica operazione economica venga suddivisa in più contratti, i crediti frazionati verranno sommati e considerati come un importo unico.
Le eccezioni
Nonostante l’estensione generale delle regole, restano fuori dalla normativa sul credito al consumo alcune specifiche casistiche, ovvero le dilazioni:

concesse direttamente dal venditore e senza costi, quando il pagamento avviene entro cinquanta giorni dalla consegna e non interviene un soggetto terzo che offra il credito;
entro quattordici giorni offerte da determinati operatori dell’e-commerce, per le carte di debito differito rimborsabili entro quaranta giorni senza interessi o spese e per alcuni finanziamenti concessi dal datore di lavoro ai propri dipendenti.

Pubblicità dei prestiti: arriva l’avvertimento
Anche per le pubblicità sui finanziamenti devono essere rispettate precise condizioni. In particolare, la riforma ha stabilito che gli annunci relativi ai contratti di credito dovranno contenere un’avvertenza chiara e visibile sul costo dell’indebitamento.
La formula prevista dalla disciplina è: “Attenzione! Prendere in prestito denaro costa denaro”, oppure un’espressione equivalente. In questo modo si punta a rendere immediatamente evidente al consumatore che il finanziamento non coincide semplicemente con la disponibilità immediata di liquidità, ma comporta un costo complessivo.
Le informazioni dovranno inoltre essere presentate in primo piano e accompagnate da un esempio rappresentativo il più possibile coerente con il contratto pubblicizzato.
Infine, vengono vietate alcune tecniche pubblicitarie considerate potenzialmente fuorvianti. Non sarà possibile, per esempio:

suggerire che ottenere un finanziamento possa migliorare la situazione finanziaria del consumatore;
minimizzare l’importanza di finanziamenti già in corso o delle segnalazioni nelle banche dati;
presentare il credito come uno strumento capace di aumentare le risorse disponibili, sostituire il risparmio o migliorare il tenore di vita.

Più controlli sulla capacità di rimborso
La riforma rafforza poi il principio del merito creditizio. Il finanziatore deve cioè effettuare una valutazione approfondita della capacità del consumatore di sostenere gli impegni assunti, per prevenire concessioni irresponsabili e situazioni di sovraindebitamento.
Il credito dovrebbe quindi essere concesso quando dall’analisi emerge che il consumatore sarà verosimilmente in grado di rispettare gli obblighi previsti dal contratto. In questa fase:

è vietato il trattamento dei dati ottenuti dai social e delle categorie particolari di dati personali previste dal regolamento europeo sulla protezione dei dati;
quando la valutazione del merito creditizio viene effettuata, anche solo in parte, attraverso un trattamento automatizzato dei dati personali, il consumatore può chiedere l’intervento umano.

Recesso più lungo e rimborsi più alti
Infine, se il consumatore non ha ricevuto le condizioni contrattuali e le informazioni previste dalla legge, le nuove regole prevedono che:

se il consumatore non ha ricevuto le condizioni contrattuali e le informazioni previste dalla legge, il periodo per esercitare il recesso può arrivare fino a dodici mesi e quattordici giorni dalla conclusione del contratto;
in caso di rimborso prima della scadenza, il consumatore ha diritto a una riduzione del costo totale del credito proporzionata alla durata residua del contratto.

Restano escluse da queste condizioni le imposte e le spese pagate direttamente dal consumatore a un soggetto terzo.

Articoli Correlati

Benzina e gasolio verso i 3 euro: cosa c’entrano gli Houthi e le tasse italiane
Economia Italiana

Benzina e gasolio verso i 3 euro: cosa c’entrano gli Houthi e le tasse italiane

14/09/2026
Poste conquista Tim: superato il 66%, l’offerta riapre a settembre
Economia Italiana

Poste conquista Tim: superato il 66%, l’offerta riapre a settembre

13/09/2026
Export italiano oltre 337 miliardi: la classifica delle regioni che corrono di più
Economia Italiana

Export italiano oltre 337 miliardi: la classifica delle regioni che corrono di più

12/09/2026
Porsche ha venduto le sue quote in Bugatti: chi controlla ora il marchio
Economia Italiana

Porsche ha venduto le sue quote in Bugatti: chi controlla ora il marchio

12/09/2026
Spread e rendimenti ai massimi dopo l’aumento dei tassi della Bce, differenziale a 88 punti
Economia Italiana

Spread e rendimenti ai massimi dopo l’aumento dei tassi della Bce, differenziale a 88 punti

12/09/2026
Lo spread torna a crescere, 85 punti base e rendimenti al 4,27%: oggi l’asta a medio e lungo termine
Economia Italiana

Lo spread torna a crescere, 85 punti base e rendimenti al 4,27%: oggi l’asta a medio e lungo termine

11/09/2026

Ultime Notizie.

Traffico da bollino rosso nel weekend di Ferragosto: partenze e primo controesodo

15/08/2026
Balzo dell’8% dei consumi elettrici, a luglio è nuovo record

Balzo dell’8% dei consumi elettrici, a luglio è nuovo record

14/08/2026

Università, Medicina: al via da oggi attività didattiche Semestre aperto

01/09/2026
Paolo Conte saluta Guccini: “La tua compagnia mi ha sempre divertito”

Paolo Conte saluta Guccini: “La tua compagnia mi ha sempre divertito”

08/08/2026
Lo spread Btp-Bund chiude in calo a 85 punti, tregua sui rendimenti

Lo spread Btp-Bund chiude in calo a 85 punti, tregua sui rendimenti

12/09/2026
  • Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti

© 2023 Espresso-Italia.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera

© 2023 Espresso-Italia.it