• Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Espresso Italia
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
Espresso Italia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

Visconti (Ficei): costi energia e burocrazia al centro del calo produzione industriale

di Redazione Espresso Italia
11/10/2025
Visconti (Ficei): Alla Zes unica serve una strategia industriale

«Il calo della produzione industriale registrato dall’Istat per agosto – 2,4% su base mensile e – 2,7% su base annua – conferma la fragilità del sistema produttivo. Dietro i numeri, due criticità strutturali: il costo dell’energia e la lentezza dei processi autorizzativi». A dirlo è Antonio Visconti, presidente nazionale Ficei (l’ente che raggruppa i consorzi industriali italiani), commentando i dati Istat.

«Sul fronte energetico, le imprese italiane pagano tariffe più alte dei principali competitor europei. Nel 2024, secondo Eurostat, il prezzo medio dell’elettricità per le imprese non domestiche è stato di 0,25 euro per kWh, contro 0,17 in Francia e 0,18 in Spagna. Per i comparti energivori, come metallurgia e ceramica, ciò significa milioni di euro l’anno in costi aggiuntivi e margini sempre più compressi. – ha aggiunto –. A questa penalizzazione si aggiungono procedure lente per l’autoproduzione da fonti rinnovabili. Il rapporto 2025 di Utilitalia indica oltre 40 settimane per ottenere le autorizzazioni necessarie, contro le 18 della media europea. Un ritardo che frena la transizione energetica e impedisce alle imprese di abbattere i costi strutturali».

«Sul versante amministrativo, l’Italia resta tra i Paesi più lenti d’Europa: circa 238 giorni per aprire un’attività produttiva, secondo la Banca Mondiale. I procedimenti ambientali e urbanistici restano frammentati, generando ritardi che equivalgono a un’imposta occulta sulla competitività».

Secondo Visconti, «una risposta concreta» può venire dalla creazione di «sportelli unici nei consorzi industriali, capaci di coordinare le pratiche e ridurre i tempi decisionali».

«Tali strutture non si sovrappongono all’attività della Zess, ma la completano: la Zes pianifica e incentiva su scala macro, gli sportelli consortili attuano localmente, rendendo operative e concrete quelle semplificazioni. Solo così la strategia nazionale può tradursi in efficienza reale sui territori».

Ma, accanto alla semplificazione, «servono interventi stabili sul costo dell’energia. Il nuovo Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec) prevede 65 GW da rinnovabili entro il 2030, ma le imprese chiedono tempi certi, incentivi automatici e regole chiare. Nonostante le difficoltà, alcuni comparti – farmaceutico (+16,1%), mezzi di trasporto (+9,9%) e raffinazione (+7,1%) – dimostrano che la competitività è possibile quando le condizioni lo consentono».

«La lezione dei dati Istat è evidente – conclude Visconti –: l’industria non chiede sussidi, ma condizioni eque per produrre. L’efficienza, più della spesa pubblica, è oggi il vero moltiplicatore della crescita».

Tags: news

Articoli Correlati

Lo Spread tra Btp e Bund ferma la sua corsa, 83 punti base e rendimenti al 3,98%
Economia Italiana

Lo Spread tra Btp e Bund ferma la sua corsa, 83 punti base e rendimenti al 3,98%

22/07/2026
Soldi fermi sul conto corrente erosi dall’inflazione, le alternative per proteggere il capitale
Economia Italiana

Soldi fermi sul conto corrente erosi dall’inflazione, le alternative per proteggere il capitale

22/07/2026
Poste-TIM, OPAS al via: prime adesioni allo 0,0488%
Economia Italiana

Poste-TIM, OPAS al via: prime adesioni allo 0,0488%

22/07/2026
Soldi sul conto corrente, gli italiani ne tengono meno di quanto si pensi: agli ultimi posti in Europa
Economia Italiana

Soldi sul conto corrente, gli italiani ne tengono meno di quanto si pensi: agli ultimi posti in Europa

21/07/2026
Spread tra Btp e Bund ancora in crescita a 84 punti base, i rendimenti sfiorano il 4%
Economia Italiana

Spread tra Btp e Bund ancora in crescita a 84 punti base, i rendimenti sfiorano il 4%

21/07/2026
Poste offre 835 euro e 109 titoli per ogni 500 azioni di Tim, cosa cambia per gli utenti dopo l’Opas
Economia Italiana

Poste offre 835 euro e 109 titoli per ogni 500 azioni di Tim, cosa cambia per gli utenti dopo l’Opas

21/07/2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie.

Università telematiche in Italia: la rivoluzione grazie a UniMarconi

Università telematiche in Italia: la rivoluzione grazie a UniMarconi

21/06/2024
Wael Al‑Dahdouh, altri Paesi devono riconoscere il livello di crimini commessi a Gaza

Wael Al‑Dahdouh, altri Paesi devono riconoscere il livello di crimini commessi a Gaza

11/07/2026

Roggero, Vannacci: “Se fossi presidente Repubblica pensererei a grazia. Forza Italia? Intesa non difficile”

19/07/2026

Borsa, Piazza Affari in calo: difesa penalizzata da revisione scelte strategiche Germania

25/06/2026
Il 16 giugno l’acconto Imu, conto di circa 17 miliardi l’anno

Il 16 giugno l’acconto Imu, conto di circa 17 miliardi l’anno

01/06/2026
  • Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti

© 2023 Espresso-Italia.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Finanza
  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Economia Estera

© 2023 Espresso-Italia.it